I mille usi del sapone di marsiglia!!!

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Questo preziosissimo cubo in foto arriva niente di meno che da Marsiglia con un volo diretto, ed √® atterrato a Roma lo scorso settembre. Ovviamente non viaggiava solo ma con altri cubi regalati a parenti ed amici!!!!! ūüôā

Tre semplici ingredienti per crearlo: olio d’oliva, soda e un p√≤ di acqua. Da qui la reazione chimica della saponificazione ¬†

Di per sè la ricetta è molto semplice si potrebbe con un pò di attenzione e un minimo di attrezzatura ricreare anche a casa. 

Le sue origini sono molto antiche, in particolare arabe, infatti suo nonno √® l’unico e inimitabile sapone di Aleppo, che sembra ritrovare le prime testimonianze nel 2500 a.C. a Babilonia; da bravo nonno ama la semplicit√† e infatti i suoi ingretienti sono: olio d’oliva e alloro.¬†Grazie ai crociati questi saponi vennero portati in Occidente. In alcuni paesi, quali la Spagna, l’Italia e la Francia, venne rielaborato il modo di fare il sapone, utilizzando altri elementi al posto degli ol√ģ d’oliva e d’alloro. Il sapone di Marsiglia ha ereditato la procedura di fabbricazione del sapone d’Aleppo, che √® l’origine di tutti i saponi duri del mondo.

Ma torniamo a Marsiglia, siamo intorno al 1500, nascono i primi laboratori, con i tempo la fase artigianale venne superata e furono fondate le prime fabbriche marsigliesi. Nel 1600, si contavano nella citt√† sette fabbriche la cui produzione annuale toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la qualit√† delle produzioni marsigliese √® tale che il “Sapone di Marsiglia” divenne un nome comune, e qui io mi domando:” ma allora perch√® si dice che all’epoca a corte non √® che si lavavano molto?”.

Si trattava di un sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5¬†kg o in pani di 20¬†kg.Il 5 ottobre 1688 l’editto di Colbert, Ministro della Real Casa di Luigi XIV, regolament√≤ la fabbricazione del sapone.¬†¬†Iniziamente la soda (all’epoca la parola “soda” designava il carbonato di sodio) proveniva dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia. Nel 1800, grazie a NIcolas Leblanc, ¬†la soda si otteneva dall’acqua di mare.¬†A partire da 1820, nuovi tipi di grassi furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di palma, d’arachide, di cocco e di sesamoche furono utilizzati per la fabbricazione del sapone. Nel 1900 la produzione crebbe molto nonostante le due guerre, oggi invece nella regione francesce sono rimasti in pochi a produrre veramente in sapone di marsiglia, cio√® il SAPONE.

Lo definisco il sapone perch√® in realt√† molti di quelli in commercio oggi sono dei saponi non saponi, cio√® semplicemente un insieme di detergenti pi√Ļ o meno delicati. Il sapone si ottiene tramite la reazione chimica della saponificazione, tra gassi e idrossidi di metalli alcalini; il trigliceride √® trattato con una base forte, che accelera la scissione dei legami carbonilici e produce glicerolo e il sale dell’acido grasso costituente.

Ma veniamo ora alle sue propriet√†: possiede tutte le virt√Ļ dei saponi naturali √® emolliente, lenitivo, idratante, detergente, indicato per igiene delle persona e anche della casa. Pelle grassa, acneica, sensibile, brufoli e dermatiti seborroiche, l’uso regolare del sapone di marsiglia permette di migliorare il pH della pelle e tutti i problemi correlati alla sua alterazione.

Io personalemente lo uso sotto la doccia come bagnoschiuma, l’odore non ha nulla a che vedere con tanti prodotti a cui siamo abituati che rilasciano aromi pi√Ļ o meno zuccheri o floreali, ma la pelle dopo √® veramente liscia, morbida al tatto e ben idratata. Lo uso sui vestiti per levare piccole macchie prima del lavaggio in lavatrice, ma mi manca di provarlo sui capelli, perch√® con quello liquido sarebbe pi√Ļ facile preparare maschere e impacchio, l’utilizzo diretto di questo solido ho paura li possa seccare un p√≤ visto il suo pH basico, ma voglio trovare un modo per testarlo anche li. ūüėČ

#Nora  

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