Trotula

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Ve la presento.

Trotula de’ Ruggiero, donna di scienza nata a Salerno intorno al 1050.

Salerno nell’anno 1000 era una città aperta, moderna, luogo di scambi materiali e culturali, sulla spinta di tanta modernità, lontana dalla Chiesa cattolica, Salerno si alimentava di nuovi pensieri nuova scienza e cultura dando spazio a tutti coloro che avevano capacità di insegnare e volontà di imparare a prescindere dal genere maschile o femminile.

In questo  clima nasce la Scuola Medica Salernitana alla quale si deve, tra l’altro, il merito di aver reso accessibile al nostro mondo occidentale testi di medicina di antichi greci. La scuola era una grande scuola laica, talmente illuminata da ammettere l’iscrizione di donne, passate alla storia come Mulieres Salernitanae. 

Le Mulieres erano donne con cultura tipicamente maschile, che poterono esercitare professioni tipicamente maschili come quella medica.

All’epoca era una rarità, la maggior parte delle donne era destinata a vivere sotto la custodia di un uomo: prima il padre poi il marito. Ovviamente tutto questo dipendeva anche dalla classe sociale di appartenenza.

Naturalmente, il popolo meno illuminato mal volentieri riconosceva alle Mulieres Salernitanae il loro valore e la loro preparazione, queste erano oggetto di sospetto: erbe, radici e altre sostanze, di cui non se ne conoscevano esattamente  le proprietà, venivano usate dalle Mulieres per la realizzazione dei rimedi o meglio dei farmaci per curare. L’uso di tali sostanze ha aiutato ad alimentare la fama delle Mulieres come maghe, tant’è che gli uomini ne avevano paura.

Trotula nacque nella nobile famiglia de’ Ruggiero, frequentò la Scuola di Medicina Salernitana e sposò un famoso medico dell’epoca, Giovanni Plateario,  ebbe due figli che diventarono anch’essi medici. Era particolarmente interessata ai problemi femminili. Esperta di ginecologia e ostetricia a tal punto che molte donne si rivolgevano soltanto a lei. Si occupò di problemi del parto e della gestazione, promuovendo nuovi metodi per alleviare il dolore. Si dedicò allo studio del dell’infertilità, approdando alla conclusione che la difficoltà di avere figli non dipendesse solo da problematiche attribuibili alla  donna ma anche all’uomo. Teoria veramente all’avanguardia per l’epoca.

Trotula riportò il frutto dei suoi  studi e le conclusioni cui giunse nel De passionibus mulierum curandarum, conosciuto successivamente come Trotula major, una sorta di manuale di medicina dedicato ai “disturbi” femminili. 

E, sorprendentemente, oltre ad averci tramandato ottimi “rimedi”, ci ha lasciato il “rimedio” per eccellenza: la prevenzione; Trotula sosteneva infatti, che la prima cura della salute stava nella prevenzione; e si adoperava a diffondere tale principio, così “avanti” per il periodo storico in cui nacque, consigliando  attività fisica, alimentazione e igiene. Vi ricorda nulla? Non è forse uno degli argomenti più trattarti in medicina? Oramai è assodato: l’igiene, una sana alimentazione e  l’attività fisica sono “rimedi” fondamentali per restare in buona salute.

Trotula per me è una grande fonte di ispirazione, nel suo concetto di medicina  rientra anche la “bellezza”, “bellezza” intesa come un corpo sano, in armonia con la natura.

E alla bellezza, Trotula dedica il De ornatu mulierum o meglio il Trotula minor, contenente consigli e ricette di bellezza.

Trotula non fu la prima donna medico della storia occidentale, ma fu la prima la cui professionalità, all’interno di un centro di cultura e di un’istituzione come la Scuola Medica Salernitana, venne riconosciuta con un valore pari a quello degli uomini tanto da poter esercitare la professione di medico circondata da rispetto e ammirazione.

Nel De ornatu mulierum sono elencate le proprietà di 96 piante e derivati, 20 preparati di origine animale e derivati, 17 minerali e 6 preparati misti, per un totale di 63 ricette, in grado di ottenere altrettanti rimedi a scopo cosmetico e/o medicinale.

Ed ecco, dall’affascinante sapere trasmessoci da Trotula, nasce l’idea di questo blog, dalla sua concezione di cosmetico quasi filosofica: aver cura di sé e del proprio corpo per un armonia con ciò che ci circonda.

Ovviamente alcune  delle ricette che lei consiglia possono far sorridere, alcune sono composte da ingredienti non del tutto a noi conosciuti.  Ma per me è molto interessante studiare Trotula i suoi trattati le sue teorie e allora, perché non condividere con voi tutto questo.

Vorrei che questo blog possa diventare un modo divertente per scoprire ed imparare nuove cose e se possibile anche raccontarle.

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