Io e la mia dermatite…

DSC_0737.jpgIo e la mia dermatite amiche e nemiche da bho!!

Non ricordo più da quanto tempo ci conosciamo; devo dire che lei c’è sempre (o quasi) accompagna spesso momenti importanti della mia vita, belli o brutti che siano, lei appare e scompare a suo piacimento, come meglio crede. 

Con il termine dermatite si indicano in maniera generica malattie della cute caratterizzate da un processo infiammatorio, le cui cause possono essere le più disparate; nel mio caso parliamo di dermatite seborroica, comunemente conosciuta come forfora. Colpisce principalmente il cuoi capelluto, ma a volte, a seconda dei casi, anche zone ricche di ghiandole sebacee come: le ali del naso, sopracciglia, dietro le orecchie e anche inguine. Per quel che mi riguarda è circoscritta al cuoio capelluto e le ali del naso.

La causa è principalmente data da un fugo, Malassezia furfur (Pityrosporum ovale), che provoca irritazione della pelle. Il cuoio capelluto è un ottimo terreno di crescita per questo fungo, il quale è normalmente presente sulla nostra superficie cutanea, solo che in alcuni individui questo lievito si comporta da patogeno opportunista: si nutre degli acidi grassi presenti nel sebo e di quelli derivanti dalla decomposizione delle cellule della cute. Proprio per questo, in alcuni sogetti può indurre alterazioni, portando a prurito, arrossamento e squame. La particolare proliferazione è data proprio da un ambiente con un contenuto di grassi e umidità superiore, portando ad un aumento dell’alcalinità della pelle. Spesso il tutto potrebbe anche semplicemente essere dovuto a stress e predisposizione genetica, come nel mio caso, oppure a fattori più seri come alterazioni alimentari e malattie neurologiche. La pelle appare con squame che posso essre secche o più untuose.

I trattamenti disponibili sul mercato sono vari, la maggior parte per via topica come shampoo, gel, creme o anche qualche scrub. Da sempre il dermatologo mi prescriveva shampoo a base zinco, corticosteroidi e antifuginei, in questi casi ovviamente vengono considerati dei farmaci più che dei cosmetici.

Spesso cambiavo marca perchè dopo tot tempo il mio cuoio si abituava e quindi lo shampoo non funzionava più bene. Ovviamente spesso, come molti prodotti da farmacia, anche se con tensioattivi delicati, la parte schiumogena era bella consistente con una forte azione sgrassante che in alcuni casi portava all’effetto rebound. L’uso prolungato di questi prodotti ha influito anche sul capello, che poverino gia fino di suo, ha perso un pò nel tempo il suo volume; così ho deciso di passare l’utilizzo di prodotti più naturali. 

Inizialmente panico più totale, la prima cosa che ho pensato è stata: cavolo si diluiscono!! Si lo ammetto l’idea di diluire non mi entusiasmava molto, non solo ma ovviamente la quantità di schiuma durante il lavaggio era molto meno, dandomi così la sensazione di non aver lavato a fondo. Con i primi lavaggi mi sentivo i capelli più appiccicosi e inolte avevo la sensazione che si sporcassero prima, lo ammetto avevo quasi pensato di lasciar perdere anche perchè il prurito in testa aumentava invece di dimuire. Ora le cose vanno meglio sto imparando ad utilizzare correttamente questi prodotti con con l’aggiunta di idrolati specifici per il mio problema. Con dei singoli post più avanti vi racconterò meglio gli shampoo che sto provando.

#Nora  

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