Shampoo concentrato purificante

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Azione riequilibrante, per capelli grassi e con forfora.

Ed eccoci qua, torno a parlare della mia dermatite e delle mie perplessità e paure sull’utilizzo di shampoo bio per combatterla.

Il primo che ho provato è quello di Biofficina Toscana, le sostenze funzionali sono sopratutto estratti come bardana, edera, ginepro e betulla.

INCI: Aqua [Water], Zinc coco-sulfate, Decyl glucoside, Coco-glucoside, Glyceryl oleate, Glycerin, Epilobium fleischeri extract, Arctium lappa root extract*, Betula alba bark/leaf extract*, Hedera helix (Ivy) leaf/stem extract*, Juniperus communis fruit extract*, Eucalyptus globulus leaf oil*,Mentha piperita (Peppermint) oil*, Tocopherol, Benzyl alcohol, Sorbitol, Myristyl lactate, Benzoic acid, Dehydroacetic acid, Lactic acid, Limonene.

*da agricoltura biologica

I tensioattivi utilizzati (Decyl glucoside e Coco-glucoside) sono non ionici di origine vegetale molto delicati che non danno irritazioni o sensibilizzazioni di alcun tipo, infatti solitamente vengono utilizzati nei prodotti più commerciali come attenuanti di tensiottivi più aggressivi come i SLS.

 

All’inizio ho provato a non diluire lo shampoo, pessima idea capelli più sporchi e appiciccosi di prima e allora ho provato ad utilizzare il flacone della stessa Biofficina, il mio shampoo, per la diluizione. Seguendo le indicazioni riportate sulla confezione ho diluito solo con acqua senza l’utilizzo dell’idrolato (cosa che vorrei successivamente provare in particolare quello al rosmarino); ho diluito circa di shampo con di acqua. Non avevo mai diluito i precedenti prodotti acquistati in farmacia sia perchè non ho mai trovato shampoo così concentrati che perchè non li ho mai trovati così aggressivi.

Shampoo sgrassanti, purificanti, antiforfora al di là della derivazione delle materie prime tendono in linea generale a stressare molto il capello, appesantirlo e sfibrarlo nel tempo. Tutti questi bellissimi effetti collaterali con il tempo hanno fatto capolino anche sui miei capelli. Per questo ho deciso di provare qualcosa che apparentemente poteva risultare essere più delicato. Devo dire che il capello mi risulta più leggero e meno sfibrato, questo forse anche grazie alla maschera che sto utilizzando, per la parte invece più dermatologica non sono così soddisfata; pruriti, irritazioni e desquamazione sono meno attenuate, anche se comunque tenute abbastanza sotto controllo, rispetto ai miei precedenti prodotti. Per chi ha una leggera dermatite sicuramente può essere utile, per me invece non sono molto convinta.

“La radice della bardana è diuretica, diaforetica e depurativa. Le foglie sono antipruriginose, antisettiche e cicatrizzanti, mentre i semi sono purgativi. Efficace contro l’acne e per evitare la caduta dei capelli. Usato anche come astringente cutaneo in caso di lesioni e feriti. Ai preparati a base di edera si ascrivono proprietà principalmente antifiammatorie, ma anche sedative della tosse ed antimicrobiche. Le proprietà secretorie ed espettoranti rendono l’edera utile in presenza di tossi convulsive, bronchiti e sindromi catarrali croniche. In cosmesi, gli estratti di edera trovano impiego all’interno di formulazioni detergenti dermopurificanti, ma anche nei prodotti anticellulute.” Queste sono tra le proprietà delle fantastiche piante, riportate nel libro l’armonia di Trotula. 

#Nora

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