Save your skin!!

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Avete mai pensato a quanto il sole influisca nelle nostre vite…. a partire dal periodo dell’anno in cui ci troviamo: caldo, freddo prendo o non prendo l’ombrello, saldali o moncler… in città al mare o in montagna; i suoi raggi in un modo o nell’altro arrivano sulla nostra pelle bianca e mozzarellosa ihihihihihi!!!!!

Ognuno di noi reagisce ai raggi solari in modo diverso, questo perchè siamo caratterizzati da differentii fototipi; cioè abbiamo quantità e qualità di melanina (pigmenti naturali prodotti dai melanociti) differente e quindi una diversa reazione della nostra pelle alle radiazioni. Io ad esempio sulla carta sarei un fototipo 3 (la scala ne prevede 6), conoscere il proprio fototipo è il punto di partenza per preservare la salute della nostra pelle e per un giusto comportamento.

#Saveyourskin è la campagna internazionale di sensibilizzazione lanciata da La Roche Posay, per la promozione di un ruolo attivo nella lotta contro il melanoma. Obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere una sensibilizzazione per controllo dei nei e un giusto rapporto con il sole, ovviamente anche attraverso l’utilizzo di solari.

Ma di per se un solare cos’è???

“Un prodotto per la protezione solare è un qualsiasi preparato (crema, olio, gel, spray) destinato ad essere posto in contatto con la pelle umana, al fine esclusivo o principale di proteggerla dai raggi UV assorbendoli, disperdendosi o mediante rifrazione”.

Ma cosa sono questi raggi UV?

Gli UV fanno parte di quello che viene definito spettro solare, cioè quell’insieme di raggi e radiazioni con diversa lunghezza d’onda (tra 290 e 2500-3000 nm) che comprende: Ultravioletti (UV), la regione del visibile e i raggi infrarossi (IR). Esclusi gli UV-C (Ultravioletti di tipo C) schermati dallo strato d’ozono e la fascia di luce visibile, i raggi che determinano gli effetti quando interagiscono con la pelle sono gli UV, Ae B, e gli IR.

UVA: rappresentano il 95% del totale di UV, sono presenti anche quando il sole non splende e tutto l’anno. Non vengono filtrati dall’atmosfera, passano attraverso le nuvole e schermi fisici come i vetri. Penetrano fino al derma dove possono danneggiare il DNA e indebolire il sistema immunitario. Per gli UVA è dimostrato un ruolo sia nei processi di invecchiamento cutaneo che nell’insorgenza dei tumori della pelle.

UVB: costituiscono il restante 5% del totale di UV sono presenti nelle ore centrali della giornata e nel periodo estivo. Molto meno penetranti degli UVA, non passano attraverso i vetri e non oltrepassano lo strato superficiale dell’epidermide, ma sono più potenti da un punto di vista energetico; quindi se da un lato hanno effetti positivi come là sintesi della vitamina D e della melanina, dall’altro sono responsabili di danni cutanei come scottature ed eritemi e di danni a lungo termine in relazione agli effetti sul DNA è possibile cancerogenesi.

Gli IR sono responsabile della sensazione di calore che si prova sulla pelle quando ci si espone, portano ad una dilatazione dei capillari favorendo così l’afflusso di sangue e l’attività delle cellule. Raggiungono lo strato più interno del derma dove portano alla formazione di specie radicaliche dell’ossigeno (ROS) accelerando così l’invecchiamento cutaneo.

Però il sole non è infondo così cattivo, infatti il suo più noto beneficio è la sua capacità di stimolare la vitamina D sintetizzata nella pelle attraverso una reazione chi,Icea indotta dai raggi ultravioletti. La vitamina D svolge un ruolo importante nel metabolismo di calcio e fosforo rinforzando ossa e denti. Ma a dirla tutta il sole poi fa sopratutto bene all’umore 😉!!!

Nel 2006 la Commissione Europea ha deciso di precisare alcuni aspetti sull’efficacia di questi prodotti.

Sottolineando che:

-devono proteggere sia da UVA che da UVB in particolare la protezione dagli UVA deve essere di almeno 1/3 degli UVB;

-non devono essere presenti diciture come protezione totale, schermo totale o valida tutto il giorno.

Il fattore di protezione solare, meglio conosciuto come SPF, si riferisce solo agli UVB ed è il rapporto tra la Minima Dose Eritematogena della zona esposta (MED) in relazione con la zona non esposta e di per se indica la capacità protettiva del prodotto ( ad esempio: SPF 30 indica che la dose di UVB necessaria per sviluppare un eritema con la protezione solare è 30 volte superiore all’assenza di protezione. C’è un metodo internazionale in vitro per andare ad identificare questo valore, non viene indicato in base a criteri delle singole aziende.

È importante tenere presente che nessun prodotto è in grado di proteggere totalmente

Capisco che non per tutti può essere semplice scegliere il giusto prodotto solare, con i filtri adeguati e che sia anche piacevole sulla pelle; in ogni caso ad oggi i prodotti solari sono gli unici che devono effettivamente svolgere la loro funzione, cioè proteggere dalle radiazini, inoltre il valore di protezione viene attribuito con dei test uguali per tutti, quindi non è a discapito del produttore!!

Buon sole a tutti 😉 😉

#Nora

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