Peeling…iamo

Vogliamo una pelle bella, luminosa, sana, idratata, senza imperfezioni ecc.. ecc..

Si ammettiamolo siamo complicate e complicati, ci metto in mezzo anche maschietti….

Il peeling è solo uno tra i vari modi che utilizziamo per “rinfrescare” la nostra pelle, lo scopo è quello di aumentare il turnover cellulare andando a rimuovere le cellule morte dello strato più superficiale, lo strato corneo.

Ora la nostra pelle è un organo dinamico, affinché una cellula basale risalga in superficie, assumendo di volta in volta le caratteristiche delle cellule che caratterizzano lo strato attraversato, sono necessari 14 giorni; arrivate nello strato corneo tali cellule vi permangono per altre due settimane, prima di desquamare o essere lavate via.

In una pelle sana l’intero ciclo dura quindi 4 settimane, questo ovviamente cambia anche in base all’età.

Se si esportano gli strati più esterni dell’epidermide, non solo attraverso il peeling ma anche più semplicemente una ferita, la velocità di proliferazione delle cellule basali aumenta sensibilmente.

Andando a elencare le tecniche di esfoliazione possiamo individuare quattro tipologie di peeling: scrub, gommage, chimico ed enzimatico.

Ora scrub e gommage non vengono solitamente definiti peeling ma se volgiamo dare una definizione di peeling lo identifichiamo come un processo di abrasione superficiale per eliminare le cellule morte della pelle.

Scrub e gommage di per se sono molto simili, per entrambi l’azione esfoliante è di tipo meccanico, la differenza sta nelle dimensioni dei microgranuli e di conseguenza nella delicatezza del processo, il gommage è indicato anche per pelli sensibili e delicate, con un’azione meno abrasiva contiene spesso polvere di riso o nocciole. Lo scrub invece è caratterizzato da elementi abrasivi come sale o zucchero ed è indicato per zone un pò più “strong” del corpo. L’esempio classico è lo scrub che andiamo a spesso a fare sulle gambe per ridurre i peli incarniti.

Bene detto ciò veniamo al peeling enzimatico e chimico; in entrambi si sfruttano le capacità di alcune sostanze per accelerare il normale ricambio cellulare.

Il primo (enzimatico) è caratterizzato dai cosiddetti enzimi proteolitici o proteasi in grado di rompere il legame peptidico tipico delle proteine e quindi di quelle che sono le giunzioni cellulari e ovviamente la cheratina (proteina dell’epidermide). L’origine di questi enzimi è animale (tripsina, pepsina e chimotripsina) o vegetale (papaina e bromelina). Il peeling chimico utilizza agenti “caustici” sulla pelle, a seconda della percentuale, può semplicemente accelerare i processi di desquamazione ma anche necrotizzare l’epidermide e una proporzione più meno profonda del derma. Gli agenti chimici maggiormente utilizzati sono : acido glicolico, salicilico, mandelico, piruvico. Spesso questo tipo di peeling vengono effettuati solo da personale adetto ai lavori in particolare quando la concentrazione degli acidi supera un certo livello. E’ un tipo di peeling che nel 90% dei casi può essere fatto solo d’inverno. 

Ovviamente scegliete a secondo dei casi il trattamento più idoneo per voi e buon peeling a tutti!!!

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