Il barattolone infinito!!!!

A casa mia questa crema è stata soprannominata: “il barattolone infinito”; sono due mesi che la utilizzo e si e no forse ne ho utilizzato 1/6 del barattolo!! 

E’ vero che ho i capelli corti ma ne basta veramente poca per ottenere un ottimo effetto, dopo lo shampoo asciugo un pò con il phon e procedo con lo styling, testa in giù e riaccendo il phon.

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E’ da un pò che uso dei prodotti per capelli senza siliconi e tensioattivi troppo aggressivi, devo dire che il riccio si sta riprendendo e questa crema è stata una bella scoperta, non appesatisce, non unge e non irrigidisce il riccio.

INCI: Aqua, Aloe barbadensis leaf juice (*), Cetearyl alcohol, Glycerin, Cetyl alcohol, Glyceryl stearate citrate, Linum usitatissimum oil (*), Vitis vinifera seed oil, Cocos nucifera oil, Argania spinosa kernel oil (*), Butyrospermum parkii butter, Arnica montana flower extract (*), Arctium lappa root extract (*), Olea europaea fruit oil, Simmondsia chinensis seed oil (*), Calendula officinalis flower extract (*), Glyceryl oleate, Panthenol, Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Parfum, Benzyl alcohol, Tetrasodium glutamate diacetate, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Citric acid.

Nella formulazione si trovano oli vegetali come: lino, cocco; l’olio di argan (Argania Spinosa Oil) secondo me è uno dei migliori per la cura dei capelli. Nell’hair care è utilizzato per il trattamento dei capelli secchi, fragili, sfibrati e privi di lucentezza.  

Tra gli altri olii pregiati ritroviamo: Olea Europaea Oil è utilizzato in emulsioni cosmetiche ed oleoliti destinati a pelli secche e irritate. Può essere impiegato anche in formulazioni destinate al cuoio capelluto per ridare lucentezza a capelli spenti ed opachi. La sua frazione insaponificabile è ricca di vitamine A ed E, che contribuiscono a rendere l’olio di oliva piuttosto stabile all’irrancidimento. Non ci sono limiti di concentrazione al suo utilizzo.
Simmondsia chinensis seed oil comumente detto di jojoba; uno dei miglio con altissime proprietà per la cute secca e capelli fragili, tra le altre cose è ricco di antiossidanti il che lo rende particolarmente stabile da un punto di vista formulativo.

Insomma a leggere l’INCI nulla da dire si presenta molto bene, l’applicazione è abbastanza pratica, anche se preferisco confezioni diverse e l’effetto finale sui capelli è stato vermante una bella scoperta!!!

Cambio Skin Care!!!

Ci siamo forse la primavera sta arrivando, i miei occhi iniziano a lacrimare e mi è tornato uno strano raffreddore…. Allergia, bah non si sa fa parte dei misteri della mia vita, visto che da analisi e vari test non risulta nulla, però da qualche anno a questa parte utilizzo delle gocce oculari con antistaminico!!!

Ma ovviamente non sono qui per parlare delle mie allergie non clinicamente diagnosticate, ma perchè con il cambio di temperatura in particolare la nostra pelle ha necessità differenti e non perchè i mandorli sono in fiore e gli uccellini cinguettano; ma perchè la temperatura si alza e le nostre abitudini cambiano.

Qui nella foto ritrovate un insieme di prodotti che ultimamente accompagnano le mie giornate.

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Portiamo dalle basi: la crema idratante, spesso con l’arrivo del caldo abbiamo bisogno di una crema più leggera meno corposa, ovviamente questo perchè la nostra pelle interagisce con l’ambiente esterno e ovviamente anche la nostra sudorazione sarà differente. Questo non vuol dire che d’estate non abbiamo bisogno di idratazione e di liquidi; anzi è il contrario visto la maggior dispersione. Però una crema più leggera da un punto di vista reologico può essere d’aiuto nell’utilizzo e quindi nel continuare a seguire la nostra pelle.

Secondo punto: mai e poi mai dimenticarsi del contorno occhi, estate, inverno, primavera, autunno mai dimenticarlo, il perchè lo saprete a 40/50 anni. Io a 25 già mi vedo rughette d’espressione che mi urtano parecchio, si lo so è normale, dite quello che volete ma ci sono e ovviamente se non controllate a 40 anni saranno come la metropolitana di Londra, e no grazie non ci tengo.

Terzo elemento, rullo di tamburi, la crema solare; andrebbe usata 365 giorni all’anno anche perchè non viviamo in Norvegia, ma siamo onesti quanti la usano veramente tutto l’anno, conosco persone che ancora credono che una protezione troppo alta non faccia abbronzare, vorrei proprio vederle a 50 anni ihihihih. Dopo questa parentesi un pò cattivella vi dico invece che io sono tra quelli che la iniziano ad usare solo il primavera, ai primi raggi e mai sotto la 50, possibilmente filtri fisici e non chimici, pure se a volte fanno un pò effetto mascherone, non mi interessa proprio.

A volte per facitare le cose uso magari creme idratati con SPF anche se spesso sono un pò bassini, però magari per iniziare la stagione possono andare bene meglio poco che nulla. C’è poi una zona che va protetta assolutamente tutto l’anno, il labbro superiore questo perchè molte di noi, me compresa, facciamo la ceretta in quella zona e quindi la esponiamo regolarmente a possibili danni; E’ importantissimo ad esempio fare i cosidetti baffetti la sera prima di andare a dormire, sia per un antiestetico rossore sia per evitare il raggi del sole subito dopo e quindi le macchieeeeee solari!!!!

Altro elemento per me in questo periodo è lo struccante occhi, non so perchè ma in primavera mi diverto di più a truccare questa zona e così utilizzo prodotti più mirati.

Argilla, sebonoralizzanti effetto matt… questi sono un pò di elementi che spesso ricerchiamo dalle maschere viso in questo periodo, lo scopo finale è illuminare. Niente peeling durante l’inverno ed ecco che la pelle appare spenta e asfittica; per pelling più aggressivi è ormai tanti per ovviamente eviatare danni da esposizione però, per l’acido mandelico siamo ancora in tempo, sempre che non abbiamo intenzione di andare a fare nel giorni successivi qualche scampagnata. Di maschere con questo scopo ne esistono molte, ma il peeling è un’altra cosa, in ogni caso massima attenzione nell’utilizzo e sarebbe sempre meglio andare da un professionista, vero però!!!

#Nora

#IlMioCosmoprof

Ed eccoci qui, finalmente pronta a raccontare un pò di cosmoprof; si perchè tutto in una sola giornata è impossibile da vedere e quindi da raccontare.

Sveglia alle 5:15 del mattino, treno alle 6:30, ed eccoci lì alle 9:30 pronti a passare i tornelli della fiera di bologna, si prende una cartina, litri di caffè e via; che il cosmoprof abbia inizio.

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Mi dirigo subito verso i padiglioni dedicati alla cosmesi, caso ha voluto che superate le porte mi trovo praticamente davanti lo stand di equilibria, con tutta la sua nuova linea di make-up, loves-nature, avrei volentieri approfittato della prova trucco ma non sono riuscita. Alla destra di equilibria ecco Helan, con tutti i suoi prodotti; tra le nuove referenze che hanno portato al cosmoprof c’era la linea rassodante e rimodellante, io in particolare ero interessata ai fanghi e mi hanno spiegato che sono ricchi di caffeina, alghe e pepe nero, si applica come una crema, ma udite udite non si risciaqua, si assorbe così, niente pellicola, niente 45 minuti di attesa che non sai bene cosa fare per non rischiare di sporcare, si stende e via. Ha una colorazione abbastanza marcata, ma il motivo mi hanno detto essere l’alta percentuale di principi vegetali. Mi sono anche innamorata del loro make-up, in particolare del loro matitone duo che vorrei proprio imparare ad usare.

Ma andiamo avanti, gironvagando qua e là ecco che ti fai travolgere da un odore forte e intenso, la lavanda. Uno stand tutto viola con prodotti alla lavanda e tanti sacchettini, un profumo pazzesco; ma di odori particolari più dolci e quasi da mangiare ci ha pensato Nacomi con le sue mouse e i suoi scrub. Vi giuro che invece di dire quale proviamo ora, me ne sono uscita con quale assaggiamo ora ihihih.

 

Di prodotti colorati e divertenti c’erano ovviamente anche le bombe da vasca da bagno, da colori e forme più assurde.

 

I miei primi acquisti al cosmoprof sono stati i pad in microfibra, dischetti struccanti e il guanto per pealing di El maris beauty; i pad non li avevo mai provati, li trovo molto comodi e funzionali, questi per me funzionano bene, truccano bene eliminano i residui, li ho provati sia semplicemente bagnati con acqua che con un pò di latte detergente, in entrambi i casi funzionano abbastanza bene. Al momento li ho solo risciaquati sotto l’acqua e non in lavatrice e devo dire che forse solo l’acqua non basta per lavarlo bene.

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Un lato molto carino è stata la zona organizzata dall’accademia del profumo dove con un piccolo condaggio potevi partecipare al concorso per vincere un profumo: ovviamente non ho vinto nulla ahahaha, però mi hanno regalato una calamita per la giornata del profumo, che è stata in 21 marzo scorso, e il campioncino del profumo che avevo scelto per il concorso, chanel gabrielle.

 

L’erbolario come potete immaginare aveva uno stand molto grande, varie le novità come la maschera viso della linea all’acido ialuronico, nuove confezioni per i profumi e la linea al sale marino, in particolare lo scrub. Ma voi lo sapevate che hanno una linea dedicata agli animali, si chiama il giardino degli amici fedeli.

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Ma veniamo ad un’azienda che mi è piaciuta tantissimo: oway; avevano una struttura esterna, posizionata tra i vari padiglioni, mi sono avvicinata per via del tipo di struttura in legno e per il cartello esterno: da agricoltura biologica e biodinamica. Hanno un ortofficina proprio vicino bologna e questi sono i punti cardine del loro progetto:

  1. OrtOfficina è una tenuta agricola di oltre 50.000 mq, che applica il metodo biologico dinamico.
  2. COLTIVIAMO ESTENSIVAMENTE 4 PIANTE ERBACEE A SCOPO PRODUTTIVO e altre 18 a scopo didattico.
  3. Seminiamo, raccogliamo e lavoriamo le piante officinali per ricavarne ingredienti attivi.
  4. I principali ingredienti biodinamici a km 0 sono gli oli essenziali, gli idrolati e le piante pure micronizzate.
  5. OrtoOfficina è concepita come un ecosistema, dove uomo, piante e animali vivono in sinergia e armonia.
Ora di aziende più o meno bio oggi sul mercato ne abbiamo di diverse, questa mi ha colpito per un insime di fattori che vanno al di là dei prodotti in sè e per sè, visto che non ho potuto provarli, quello che veramente mi ha colpito è la filosofia dell’azienda, il fatto che abbia realmente un pensiero dietro; dalla coltivazione delle materie prime, alla realizzazione dei prodotti ma anche l’attenzione per i propri dipendenti ad esempio si pratica lo yoga in azienda: “Lo yoga, praticato direttamente sul luogo di lavoro, contribuisce a rendere le persone più serene e la loro mente più lucida, in modo che possano lavorare con maggior creatività ed efficacia.”
Nascono come azienda che produce prodotti per capelli, come ad esempio la prima lacca biologica, ma hanno anche una linea corpo e una che definiscono lifestyle, dove ci sono sia accessori per la cura della persona che per la vita di tutti i giorni. Insomma credo che sia un’azienda che valga la pena provare.

In altri stand come bottega organica, natura verde e lepo sono passata così a fare capolino, sono passata da un azienda triestina per una spugna e curiosato in giro qua e là. 

 

Gli altri due acquisti del cosmoprof sono stati un mascara e una matita per occhi nera di Cristian Faye. Le hostess molto carine ma assolutamente impreparate sui prodotti mi hanno fatto provare un kit per sopracciglia, devo dire davvero ben fatto; il tutto consisteva in una sorta di ombretto con il relativo stencil per applicare al meglio il prodotto. Le sopracciglia sono rimaste perfette e del colore dell’ombretto fino al mio ritorno a Roma e al momento in cui mi sono struccata, parliamo di più di docidi ore dopo l’applicazione. Io però non sono un amante dei prodotti per sopracciglia, non li uso molto e così ho deciso di acquistare mascara e matita per occhi. La tenuta di entrambi è veramente formidamile, la matita mi ha stupito molto, perde un pò di intensità con il passare del tempo ma rimane integra per più di dieci ore.

Ovviamente mi sono anche divertita a cambiare padiglioni: sono passata a quello delle aziende tersiste, cioè di coloro che spesso e volentieri producono per molti, al padiglione delle macchine di produzione e come non  passare ai due padiglioni dei capelli sperando di vedere qualcosa di strano e colorato. Ma l’unica cosa strana che ho visto è stata una tizia con un ramo in testa. Nel padiglione delle unghie sopratutto la parte dei semipermanti è tutta un altra musica, stand con casse a tutt volume, unghie colorate ovunque, gente impazzita che compra 180 lamette a 10€ insomma tutto un’altro ambiente. Mesauda aveva dei prezzi al pubblico eccezionali per la fiera, smalti che solitamente pago tra i 6 e i 7 € a 4€, cosa che invece non hanno fatto opi e faby, anzi sostenevano dei prezzi fiera intorno ai 12€ cioè più o meno quelli normali dei negozi.

 

Ecco qui questo è più o meno stato il mio cosmoprof divertente, entusiasmante, coinvolgente ma anche faticoso. 🙂 😉

#Nora

I mille usi del sapone di marsiglia!!!

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Questo preziosissimo cubo in foto arriva niente di meno che da Marsiglia con un volo diretto, ed è atterrato a Roma lo scorso settembre. Ovviamente non viaggiava solo ma con altri cubi regalati a parenti ed amici!!!!! 🙂

Tre semplici ingredienti per crearlo: olio d’oliva, soda e un pò di acqua. Da qui la reazione chimica della saponificazione  

Di per sè la ricetta è molto semplice si potrebbe con un pò di attenzione e un minimo di attrezzatura ricreare anche a casa. 

Le sue origini sono molto antiche, in particolare arabe, infatti suo nonno è l’unico e inimitabile sapone di Aleppo, che sembra ritrovare le prime testimonianze nel 2500 a.C. a Babilonia; da bravo nonno ama la semplicità e infatti i suoi ingretienti sono: olio d’oliva e alloro. Grazie ai crociati questi saponi vennero portati in Occidente. In alcuni paesi, quali la Spagna, l’Italia e la Francia, venne rielaborato il modo di fare il sapone, utilizzando altri elementi al posto degli olî d’oliva e d’alloro. Il sapone di Marsiglia ha ereditato la procedura di fabbricazione del sapone d’Aleppo, che è l’origine di tutti i saponi duri del mondo.

Ma torniamo a Marsiglia, siamo intorno al 1500, nascono i primi laboratori, con i tempo la fase artigianale venne superata e furono fondate le prime fabbriche marsigliesi. Nel 1600, si contavano nella città sette fabbriche la cui produzione annuale toccava quasi 20.000 tonnellate. Sotto il regno di Luigi XIV, la qualità delle produzioni marsigliese è tale che il “Sapone di Marsiglia” divenne un nome comune, e qui io mi domando:” ma allora perchè si dice che all’epoca a corte non è che si lavavano molto?”.

Si trattava di un sapone di colore verde che si vendeva soprattutto in barre di 5 kg o in pani di 20 kg.Il 5 ottobre 1688 l’editto di Colbert, Ministro della Real Casa di Luigi XIV, regolamentò la fabbricazione del sapone.  Iniziamente la soda (all’epoca la parola “soda” designava il carbonato di sodio) proveniva dalle ceneri della combustione di una pianta, la salicornia. Nel 1800, grazie a NIcolas Leblanc,  la soda si otteneva dall’acqua di mare. A partire da 1820, nuovi tipi di grassi furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia: gli oli di palma, d’arachide, di cocco e di sesamoche furono utilizzati per la fabbricazione del sapone. Nel 1900 la produzione crebbe molto nonostante le due guerre, oggi invece nella regione francesce sono rimasti in pochi a produrre veramente in sapone di marsiglia, cioè il SAPONE.

Lo definisco il sapone perchè in realtà molti di quelli in commercio oggi sono dei saponi non saponi, cioè semplicemente un insieme di detergenti più o meno delicati. Il sapone si ottiene tramite la reazione chimica della saponificazione, tra gassi e idrossidi di metalli alcalini; il trigliceride è trattato con una base forte, che accelera la scissione dei legami carbonilici e produce glicerolo e il sale dell’acido grasso costituente.

Ma veniamo ora alle sue proprietà: possiede tutte le virtù dei saponi naturali è emolliente, lenitivo, idratante, detergente, indicato per igiene delle persona e anche della casa. Pelle grassa, acneica, sensibile, brufoli e dermatiti seborroiche, l’uso regolare del sapone di marsiglia permette di migliorare il pH della pelle e tutti i problemi correlati alla sua alterazione.

Io personalemente lo uso sotto la doccia come bagnoschiuma, l’odore non ha nulla a che vedere con tanti prodotti a cui siamo abituati che rilasciano aromi più o meno zuccheri o floreali, ma la pelle dopo è veramente liscia, morbida al tatto e ben idratata. Lo uso sui vestiti per levare piccole macchie prima del lavaggio in lavatrice, ma mi manca di provarlo sui capelli, perchè con quello liquido sarebbe più facile preparare maschere e impacchio, l’utilizzo diretto di questo solido ho paura li possa seccare un pò visto il suo pH basico, ma voglio trovare un modo per testarlo anche li. 😉

#Nora  

Maschera viso purificante de:” I Provenzali”!!

 

Argilla verde e rosa mosqueta, sono i due elementi base di questa maschera. L’argilla conosciuta per le sue proprietà purificanti e astringenti viene attenuata e coccolata dalla rosa rendendo il tutto molto delicato. 

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Questa maschera non è stata un mio acquisto, ma un regalino inaspettato di mia madre, e come spesso accade, le cose inaspettate si rilevano molto gradite.

Sulla confezione viene riportata una lunga lista di senza e di vari test fatti su metalli e pelle e ovviamente non sugli animali, oltre a certificazioni biologiche. 

E’ stata veramente una piacevole scoperta in quanto non secca per nulla la pelle nè la irrita; molto facile da applicare per un tempo di circa 5-10 minuti.La consistenza è molto cremosa e dal colore verdina con una piacevole profumazione, non persistente. Nel periodo della posa non si secca in modo accessivo anzi, il che mi è piaciuto molto, perchè anche se ho una pelle molto mista, in zone più delicate non secca troppo e lascia il tutto molto morbido. La pelle appare subito morbida, pulita, fresca e levigata. 

INCI: Aqua**, Hordeum Vulgare Stem Water*, Cetyl Alcohol**, Kaolin**, Butyrospermum Parkii Butter*, Glyceryl Stearate Citrate**, Cetearyl Alcohol**, Diatomaceous Earth**, Isoamyl Laurate**, Glyceryl Caprylate**, Sclerotium Gum**, Sodium Anisate**, Tocopherol**, Sodium Phytate**, Glycine Soja Oil Unsaponifiables**, Biosaccharide Gum-1**, Helianthus Annus Seed Oil Unsaponifiables**, Rosa Moschata Seed oil*, Parfum**, Phenethyl Alcohol Glycerin**, Sodium Levulinate**, Sodium Benzoate**, Citric Acid**, Benzyl Salicylate**, Citronellol**, Linalool**.

*Materie prime biologiche certificate. **Materie prime di origine naturale

L’INCI è abbastanza semplice senza elementi troppo irritanti, doce oltre all’argilla e rosa mosqueta, ritrovato sostanze minerali con l’azione purificanti,considerando anche il prezzo di 7€ circa, ritrovo un bel rapporto qualità prezzo 

Insomma nell’insime la mascherà è molto gradevole e fa il suo lavoro, non so per chi magari ha pelli più grasse quanto posso aiutare, però sicuramente è una valida alternativa per pelli più delicate, anche magari ad intervalli di ampi di una volta a settimana.

#Nora 

Caldo, tiepido oppure freddo…!!!!

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Eh io che pensavo fosse una candela per ambienti… Si lo so bruttissimo errore!!!

Sono veramente innamorata di questo prodotto, lo trovo geniale nella sua duttilità e versatilità. L’odore per è fantastico, arancia e cannella un vero must.

INCI – GLYCINE SOJA CERA*, BUTYROSPERMUM PARKII*, COCOS NUCIFERA OIL*, HELIANTHUS ANNUS OIL*, CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE*, CHAMOMILLA RECUTITA EXTRACT**, CRATAEGUS OXYACANTHA EXTRACT**, CITRUS AURANTIUM DULCIS ESSENTIAL OIL*, CINNAMOMUM ZEYLANICUM ESSENTIAL OIL*, CINNAMAL, CITRAL, LIMONENE, LINALOOL.

*materie prime approvate / **erbe officinali da coltivazioni bio

La formulazione come potete vedere è molto semplice, dritta all’obiettivo, oli, burri e cere. Lo scopo del prodotto è duplice: relax e idratazione; da un lato è ottimo per massaggi rilassati, dopo un bello bagno o una doccia calda, dall’altro utilizzato a freddo è una bel burro corpo, morbido e nutriente. Sotto forma solida a prima vista sembra un bel panetto duro, in realtà non è così difficile da prelevare dal vasetto poi da stendere, anche perchè il calore della nostra pelle aiuta, in ogni caso non è la formulazione di una crema da corpo comune. Ovviamente in base all’uso che uno ne vuole fare accende o meno la candela, per un prodotto più o meno liquido. Una volta acceso lo stoppino basterà infatti attendere qualche minuto e la candela si trasformerà in un caldo e piacevolissimo olio. Dopodiché basterà prelevare con le mani un po’ di prodotto dalla ciotola e applicarlo sulla zona del corpo che si intende massaggiare.

L’assorbimento non è proprio immediato ma con un pò di pazienza è colpeto e senza la sgradevole sensazione di pelle unta. Non è di certo un prodotto fast, da mettere e poi uscire al volo per un aperitivo, ma lo definirei quasi un prodotto da riflessione da aggiungere a serate belle con un buon libro e magari un bicchiere di vino.

Ultimamente questo prodotto per me ha rappresentato il volermi bene, la coccola, i miei cinque minuti, sopratutto dopo giornate particolari. Il profumo che rilascia così come l’odore che rimane sulla pelle per me è qualcosa di spettacolare, anche perhcè arancia e nella sono dei miei must che vorrei tutto l’anno. 

Insomma se avete voglia di coccole e di farvi un regalo seconod me è il prodotto giusto 😉

#Nora 

B… come Burro di karitè

Il burro di karitè deriva dei frutti di un albero alto e imponente, Vitellaria paradoxa o Butyrospermum parkii, è una pianta diffusa in Africa alta tra i 10 e i 15 metri e un diametro del tronco e può raggiungere il metro e mezzo. DSC_0751.jpg

Le noci di karitè vengono raccolte per l’estrazione di una sostanza morbida e burrosa, appunto il burro di karitè. Si presenta come una massa densa di color avorio ed è ricco di acidi grassi, fitosteroli, vitamina A e vitamina E. Definita anche pianta dell’Eterna Giovinezza, viene impiegato nella cosmesi per proprietà: riparatrici, protettive, nutrienti, elasticizzanti, idratanti e antinfiammatorie.

Gl’usi di questo prodotto sono veramente molteplici così come la sua natura versatile, sui miei scaffali non manca mai.  Questo in particolare viene prodotto dall’Erboristeria del Santo azienda padovana la filosofia dell’azienda è l’equilibrio tra le conoscenze del passato e l’innovazione di chi guarda al futuro. Questo è un burro di karitè puro, la sola aggiunta riguarda la vitamina E, quindi l’INCI è molto molto corto 😉

Tra le proprietà del burro di karitè prima di tutto ricordiamo l’idratazione, una fantastica e profonda idratazione, si può utilizzare anche come maschera lasciando un bello strato in posa per 20 minuti. Il burro di karitè favorisce inoltre la produzione di collagene, è utile quindi anche per smagliature e cicatrici. Ottimo per proteggere le mani da freddo e dare un pò di morbidezza ai talloni. Contine inoltre acido cinnamico, che aiuta la pelle contro i raggi ultravioletti, può essere usato anche come doposole e per aiutare piccole ustioni e arrossamenti. Ammetto che a volte la uso anche per definire e nutrire i miei ricci. Se trattato in un certo modo, cioè in modo corretto senza alterazioni, potrebbe anche essere edibile, quindi ottimo come burro di cacao. Agisce anche a livello circolatorio, quindi perchè no, un aiuto anche per la microcircolazione del controno occhi e piccole rughe. Mi capita di utilizzarlo anche dopo la ceretta. Tutte queste le sue proprioetà ovviamente lo rendono adatto per i bambini. Insomma versalità è la parole d’ordine di questo tipo di prodotto, l’importante è che sia puro.

Il burro di karité non ha particolari controindicazioni per l’uso esterno, per la cura e la bellezza di pelle e capelli, a meno che non abbiate allergie specifiche alla pianta o ai semi. L’unico aspetto un pò fastidioso è che ovviamente unge e a meno che non abbiate un pelle particolarmente secca ci mette un pò ad essere assorbito.

#Nora