Check-up!!

Il check-up cutaneo è il primo passo, il primo step per una corretta cosmesi.

Lo scopo è quello di valutare le caratteristiche delle nostra pelle per poter formulare la giusta “terapia” cosmetica.

Eh si perchè tutto parte da una corretta scelta, a qualsiasi età è importante conoscere il proprio tipo di pelle per costruire un percorso di bellezza e benessere assolutamente personalizzato. 

In alcuni ambulatori, centri di medicina estetica e farmacie, è possibile trovare una specifica apparecchiatura che rileva pH, sebometria, stato di idratazione, macchie e lentigo solari, desquamazioni, pori, test di sensibilità e reattività, fornendo così una vera e propria carta di identità della pelle, permettendo di conoscere il biotipo e fenotipo. Perchè non è assolutamente detto che ciò che va bene per me va bene anche per te.

Tutti questi dati permettono di creare al meglio una “ricetta” cosmetica completa e personalizzata dalla detersione al make-up. L’obiettivo primario rimane un corretto equilibrio del film idrolipidico, quindi lo scopo attraverso il test è quello di individuare eventuali alterazioni e correggerle attraverso la cosmesi o magari, se necessario qualche aiutino più invasivo come peelling e acido ialuronico.

La prima parte del check-up prevede una serie di domande a scopo diagnostico, utili per scoprire abitudini cosmetiche ma anche alimentari, l’assunzione di eventuali farmaci o patologie. 

Successivamente attraverso l’utilizzo di una luce fredda ultravioletta (di Wood) si esegue una prima ispezione della pelle e segue un esame al tatto. La lampada di Wood permette di evidenziare caretteristiche cromatiche della cute non ben visibili ad occhio nudo come ad esempio in alcuni casi la vitiligie, alcune micosi o anche acne al livello follicolare o più semplicemente cloasma e macchie non visibili in superficie.

Con un approccio strumentale si ottengono  dati di pH, temperatura, sebometria e idratazione. L’equilibrio fisiologico della cute si esprime attraverso lo status del film idro-lipidico, infatti la temperatura ci fornirà condizioni sulla circolazione capillare, il pH ci indica l’acidità, la sebometria ci permette di valutare la quantità di sebo, mentre andando a valutare l’umidità capiamo il grado di idratazione. Ovviamente il tutto viene paragonato con dei valori di riferimento.

Ultimo step valutare reattività (dermografismo) e sensibilità (con acido lattico secondo Ramette).

Attraverso i risultati ottenuti viene messa in atto una vera e propria “ricetta cosmetica” per migliorare prevenire e aggiustare nel tempo i risultati attenuti.

LA GIUSTA VALUTAZIONE DEL BIOTIPO  CUTANEO E’ ALLA BASE DI TUTTO

Ovviamente una visita di medicina estetica ha un prezzo che si aggira dai 70€ ai 100€, girando online ho scoperto che l’uriage (http://www.uriage.com/IT/it/ordonnances), al link appena segnalato, permette di fare con brevi semplici domande una sorta di check-up online.

Kiehl’s, ad esempio, nelle loro boutique prima di consigliare la giusta crema ai propri clienti, fa una piccola valutazione della pelle con domande e l’uso di patches (sebo e idra test) che contengono delle sostanze reattive a sebo e contenuto di acqua.

Qui condivido anche il link dell’ambulatorio della medicina estetica

http://www.lamedicinaestetica.it/ambulatori-di-medicina-estetica/item/1278-la-prima-visita-in-medicina-estetica.html

Onda Floreale

DSC_0604.jpg

Onda floreale è in nome di questo bellissimo cofanetto, una collaborazione tra l’azienda Biofficina Toscana e Cose dall Natura.

Il nome, onda floreale, mi è piaciuto subito e così circa una mese e mezzo fa mi sono regalata questa bellisma confezione, dirattamente dal sito di Biofficina, con all’interno il latte tonico bifasico e la spugna Fine Dama.

La detersione ideale dovrebbe permettere il “risparmio” del film idrolipidico di superficie rimuovendolo dalla strato corneo solo in minima parte, questo allo scopo di mantenere quella sottile protezione del film idrolipidico, contenitore di tutti quegli agenti che provvedono al mantenimento del pH, della flora cutanea e di tutte quelle sostanze che proteggono la pelle al di sopra di esso.

Tutto questo viene rispettato a pieno da questo fantastico latte tonico bifasico. Fondamentalmente si basa sul principio della detersione per affinità, cioè rimuovere con sostanze grasse il grasso e lo sporco presente sulla cute.

INCI: Ethylhexyl stearate, Aqua [Water], Euphrasia officinalis flower/leaf/stem water*, Centaurea cyanus flower water*, Chamomilla recutita (Matricaria) flower/leaf/stem water*, Decyl glucoside, Azulene, Sodium chloride, Sodium benzoate.

*da agricoltura biologica.

Si presenta ovviamente con le due fasi ben separate e basta una leggera agitazione per ricomporre l’emulsione. Ho provato il prodotto sia con la spugnetta, con il classico dischetto in cotone che con le mani, in tutti e tre i casi rimuove bene il trucco e lascia la pelle morbida. Mi piace molto il fatto che non ci siano profumazioni aggiuntive se non gli stessi odori derivanti dai vari estratti.

La spugna è qualcosa di veramente morbido e delicato, non irrita per nulla la cute, io l’ho utilizzata anche nella zona oculare senza alcun fastidio, l’ho usata con solo per la deterzine ma ancheper rimuovere maschere e scrub sempre con ottimo risultati, subito dopo sciacquata per bene e lasciata asciugare. Per pulirla e lavarla a fondo è indicato di immergerla in acqua tiepida con un cucchiaiono di bicarbonato. L’azienda Cose della Natura è stata per me una piacevole scoperta e sicuramente proverò altri prodotti.

Insomma mi è tutto piaciuto moltissimo e sicuramente continuerò ad utilizzarlo anche perchè le federe del mio cuscino ringraziono senza tutto quel trucco waterproof, che spesso non riuscivo a levare al primo colpo.

Nora

 

Il nostro organo più esteso…

La superficie cutanea, più comunemente detta pelle, è l’organo più esteso del nostro organismo; per un individuo adulto si ha un’estenzione di circa 170-200 cm2 ed un peso che varia tra i 15 e i 17 kg.

La cute umana è data dalla sovrapposizione di tre diversi tessuti:

  • l’epidermide, strato più seperficiale a contatto con l’ambiente;
  • il derma, strato intermedio, costituente strutturale della cute;
  • l’ipoderma, costituito da cellule adipose, rappresenta il cuscinetto di grasso tra la pelle e gli organi.

La pelle non può essere considerata semplicemente come un involucro che ci protegge e funge da barriera contro gli agenti esterni e tiene uniti e compatti gli organi all’interno. Ha delle funzioni molto complesse e articolate anche se il suo spessore varia da 0,5 mm a 4 mm, le sue funzioni sono:

  • protettiva;
  • di termoregolazione;
  • sensoriale;
  • respiratoria;
  • secretiva;
  • difensiva;
  • riproduttiva.

Le sue molteplici caratteristiche sono necessarie alla sopravvivenze dell’individuo e sono legate al mantenimento della struttura cutanea.

La cute è il protagonista e l’obietivo del cosmetico. Come da definizione infatti, applicazione di un cosmetico, oltre che su unghie, denti, labbra e organi genitali esterni, il suo assorbimento non deve superare quello è lo strato più esterno, l’epidermide. Questo ovviamente perchè la vascolarizzazione si ha al livello del derma e dell’ipoderma, in questo modo i principi attivi ed eccipienti di un cosmetico non entrano nel circolo sistemico. Inoltre al livello dell’epidermide, ritroviamo una serie di cellule di interesse cosmetologico; come ad esempio i melanociti, produttori di melanina e responsabili del nostro fototipo, ma anche annessi cutanei come peli e capelli. Non solo ma al livello dell’epidermide ritroviamo il film idrolipidico, prodotto dalla ghiandola sebacea, dalla sudorazione e dalla traspirazione. Questo è formato essenzialmente da:

  • costituenti del sebo;
  • detriti cellulari;
  • sostenze di derivazione batterica;
  • acqua;
  • sostanze esogene.

Il film idrolipidico è essenziale al manteniamento dell’omeostasi, poichè oltre a conferire la capacità di resistenza agli agenti aggressivi esterni, è essenziale per la qualità plasto-elastica dell’epidermide, ma allo stesso tempo tempo un eccesso di sebo può causare problemi come acne e seborrea.

Tra l’epidermide e il derma ritroviamo la giunzione dermo-epidermica, la possiamo definire come una zona di confine con diverse funzioni: prima tra tutte quella di agire come struttura di adesione e supporto meccanico. Infatti a questo livello della cute ritroviamo le prime fibre del nostro tanto amato collagene. Difatti a questo livello troviamo molecole di collagene di tipo IV e VII e fibronectina, il loro compito è in primis di adesione, sono i primi mattoni della nostra pelle, e grazie alla loro stimolazione si ha la formazione di quelle che saranno le catene di collagene vere e proprie.

Quindi teniamoci cara la nostra pelle perchè potremmo in un certo senso definirla come il nostro primo biglietto da visita, e l’idratazione rappresenta proprio il più importante parametro per determinare la salute della nostra amata cute!!!

Nora

Vi presento il mio calendario dell’avvento!!!

DSC_0648.jpg

Ecco qui il calendario dell’avvento di quest’anno, niente cioccolati, ma prodotti cosmetici Kiehl’s!!! 

La parte estetica mi è piaciuta tantissimo, molto colorata e caselline facili da aprire. 

Ma veniamo al contenuto; i prodotti  sono vari, molte le tipologie. Alcuni a  me sconosciuti. 

Come prodotti full-size ho trovato una crema mani, un contorno occhi e un gel detergente per il viso.

Non sono riuscita ancora a provare tutto ma devo dire che alcuni prodotti mi hanno lasciato un po’ perplessa. Ovviamente non mi aspettavo un INCI green, ero sicura di trovare qualche PEG o silicone di troppo, ma l’aspetto reologico, grazie alla presenza di questi, è notevolmente piacevole .

Ma andiamo per ordine partiamo dalla pulizia del viso!!

Due sono i detergenti viso:

-ultra facial cleanser: un gel detergente per tutti i tipi di pelle;

-calendula deep claesing: detergente a base di calendula.

Il primo non ha dei tensioattivi delicati in quanto al secondo posto nell’elenco degli ingredienti troviamo il laureth sulfate e la parte degli INCI interessanti come oli e burri, sono alla fine della lista. Il secondo detergente ha degli INCI sicuramente più delicati. Entrambi non sono utilizzabili per il contorno occhi, comunque, messi alla prova, non mi hanno seccato troppo la pelle, certo, bisognerebbe verificare nel tempo.

Tonici:

-blue astringent herbal lotion, con alcohol, come da loro dichiarato può seccare eccessivamente la pelle, infatti dopo una prima prova ho deciso di utilizzarlo solo sul naso come astringente per provarlo sui pori dilatati;

-calendula herbal-extract tonic, privo di alcohol molto più delicato contiene piccole parti del fiore; devo dire che la sua un’azione lenitiva viene svolta in pieno.

Creme viso:

-ultra facial cream;

-ultra facial oil-free gel cream.

Sono due formulazioni abbastanza basiche senza particolari principi attivi adatte sia per il giorno che per la notte.

Maschere viso:

-rare earth pore cleansing masque, a base di argilla bianca, farina di avena e aloe vera, con lo scopo di ridurre impurità e pori dilatati;

-turmeric & cranberry seed energizing radiance masque, con curcuma e mirtillo rosso (estratto e semi), la presenza dei semi di mirtillo agisce come scrub sia al momento dell’applicazione che nel momento del  risciacquo.

Devo dire che entrambe mi piacciono molto.

In maniera più assidua sto provando invece la linea midnight:

-recovery eye, contorno occhi ricco di oli e principi attivi sfiammanti che aiutano la microcircolazione;

-recovery concentrate, siero riparatore;

-recovery botanical cleansing oil, adatto a rimuovere make-up.

Tutti e tre ricchi di oli e lipidi naturali

Ho trovato anche un siero per il giorno:

-daily reviving concentrate con zenzero e olio di girasole. 

Mentre per il contorno occhi:

-powerful-strength line-reducing concentrate, concentrato illuminante anti rughe, ma onestamente mi sembra solo un concentrato di siliconi e PEG

-creamy eye treatment con avocado, contiene olio di avocado, betacarotene, burro di karitè e rame pca il quale è un umettante che favorisce l’idratazione della pelle, devo dire che mi piace molto.

-clearly corrective dark spot solution, con caffeina.

Arriviamo alle labbra con un prodotto di 40 anni:

-lip balm #1, primo ingrediente petrolatum secondo squalene, più si usa più uno ne sente il bisogno ma l’effetto sulle mie labbra non è stato dei migliori, dopo una giornata di utilizzo le avevo più secche e con più pellicine, senza contare la quantità di prodotto che ho involontariamente ingerito.

Per i capelli la kiehl’s presenta la linea amino acid:

-shampoo;

-balsamo;

entrambi con olio di cocco e per lavaggi frequenti.

Per la parte corpo:

-un burro con latte, miele e burro di jojoba, l’effetto al tatto è fantastico, ma c’è un nylon-66 che proprio non capisco;

-una crema corpo con olio di mandorle;

-body scrub al pompelmo.

La crema mani:

-ultimate strength hand salve, con olio di avocado, estratto di eucalipto e glicerina, oggettivamente è una crema molto ricca con difficoltà ad assorbirsi velocemente.

Infine una crema face & body per bambini molto delicata. 

Pesto proverò anche tutti gli altri prodotti!!!

#Nora

Ma che cos’è un prodotto cosmetico??

“Prodotto cosmetico, qualsiasi sostanza o miscela che, deve essere applicata sulle superfici esterne  del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra ,organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificare l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei.“

Questa è la definizione di prodotto cosmetico presente nell’articolo 2 del regolamento europeo 1223/2009.

Il regolamento è entrato in vigore l’11 gennaio 2010, tuttavia, una completa ed effettiva applicazione si è avuta solo a partire dall’11 luglio 2013.

Si è passati da da direttiva del 1976 ad un regolamento con lo scopo di semplificare e snellire la terminologia, rafforzare alcuni elementi del quadro normativo sui cosmetici, cercando quindi di armonizzare le regole all’interno della comunità europea. Ovviamente le categorie di prodotti cosmetici sono state definite da una commissione competente,

Essendo una sostanza o una miscela, brillantini o unghie e ciglia finte non sono dei cosmetici.

Non sono cosmetici sostanze o miscele che, come ad esempio i filler per la riduzione delle rughe, in quanto non si applichino sulla superficie del corpo umano o nel cavo orale.

Non sono cosmetici sostanze o miscele applicate sulla superficie del corpo con finalità diverse da quelle indicate dal Regolamento; in particolare non sono cosmetici tutti i farmaci o dispositivi medici (disinfettanti, repellenti per insetti, ecc.).

Insomma in queste 200 pagine, tranquillamente scaricabili sulla gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ritroviamo 40 articoli e 10 allegati. Nei 40 articoli viene indicato in maniera dettagliata elementi quale l’etichettatura, la sperimentazione animale, la persona responsabile della qualità del prodotto immesso sul mercato. L’allegato I riporta la scheda tecnica su come realizzare la relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico. L’allegato due è lunghissimo riporta tutte le sostanze vietate nei prodotti cosmetici. Viene anche riportato un elenco coloranti e conservanti ammessi per la comunità europea, così come una bella classificazione dei filtri solari presenti nell’allegato VI. Non che una simbologia chiara su elementi come il PAO e durata minima del prodotto.

Obiettivo futuro è garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici e l’assenza di rischi gravi per il consumatore sono soprattutto attraverso tre strumenti: le disposizioni di legge, i test eseguiti su base assolutamente volontaria dalle industrie cosmetiche e la sorveglianza o cosmetovigilanza.

Insomma ci auspichiamo un futuro più chiaro e pulito e magari anche qualche ingrediente in più tra quelli non ammessi.

Trotula

DSC_0347.jpg

Ve la presento.

Trotula de’ Ruggiero, donna di scienza nata a Salerno intorno al 1050.

Salerno nell’anno 1000 era una città aperta, moderna, luogo di scambi materiali e culturali, sulla spinta di tanta modernità, lontana dalla Chiesa cattolica, Salerno si alimentava di nuovi pensieri nuova scienza e cultura dando spazio a tutti coloro che avevano capacità di insegnare e volontà di imparare a prescindere dal genere maschile o femminile.

In questo  clima nasce la Scuola Medica Salernitana alla quale si deve, tra l’altro, il merito di aver reso accessibile al nostro mondo occidentale testi di medicina di antichi greci. La scuola era una grande scuola laica, talmente illuminata da ammettere l’iscrizione di donne, passate alla storia come Mulieres Salernitanae. 

Le Mulieres erano donne con cultura tipicamente maschile, che poterono esercitare professioni tipicamente maschili come quella medica.

All’epoca era una rarità, la maggior parte delle donne era destinata a vivere sotto la custodia di un uomo: prima il padre poi il marito. Ovviamente tutto questo dipendeva anche dalla classe sociale di appartenenza.

Naturalmente, il popolo meno illuminato mal volentieri riconosceva alle Mulieres Salernitanae il loro valore e la loro preparazione, queste erano oggetto di sospetto: erbe, radici e altre sostanze, di cui non se ne conoscevano esattamente  le proprietà, venivano usate dalle Mulieres per la realizzazione dei rimedi o meglio dei farmaci per curare. L’uso di tali sostanze ha aiutato ad alimentare la fama delle Mulieres come maghe, tant’è che gli uomini ne avevano paura.

Trotula nacque nella nobile famiglia de’ Ruggiero, frequentò la Scuola di Medicina Salernitana e sposò un famoso medico dell’epoca, Giovanni Plateario,  ebbe due figli che diventarono anch’essi medici. Era particolarmente interessata ai problemi femminili. Esperta di ginecologia e ostetricia a tal punto che molte donne si rivolgevano soltanto a lei. Si occupò di problemi del parto e della gestazione, promuovendo nuovi metodi per alleviare il dolore. Si dedicò allo studio del dell’infertilità, approdando alla conclusione che la difficoltà di avere figli non dipendesse solo da problematiche attribuibili alla  donna ma anche all’uomo. Teoria veramente all’avanguardia per l’epoca.

Trotula riportò il frutto dei suoi  studi e le conclusioni cui giunse nel De passionibus mulierum curandarum, conosciuto successivamente come Trotula major, una sorta di manuale di medicina dedicato ai “disturbi” femminili. 

E, sorprendentemente, oltre ad averci tramandato ottimi “rimedi”, ci ha lasciato il “rimedio” per eccellenza: la prevenzione; Trotula sosteneva infatti, che la prima cura della salute stava nella prevenzione; e si adoperava a diffondere tale principio, così “avanti” per il periodo storico in cui nacque, consigliando  attività fisica, alimentazione e igiene. Vi ricorda nulla? Non è forse uno degli argomenti più trattarti in medicina? Oramai è assodato: l’igiene, una sana alimentazione e  l’attività fisica sono “rimedi” fondamentali per restare in buona salute.

Trotula per me è una grande fonte di ispirazione, nel suo concetto di medicina  rientra anche la “bellezza”, “bellezza” intesa come un corpo sano, in armonia con la natura.

E alla bellezza, Trotula dedica il De ornatu mulierum o meglio il Trotula minor, contenente consigli e ricette di bellezza.

Trotula non fu la prima donna medico della storia occidentale, ma fu la prima la cui professionalità, all’interno di un centro di cultura e di un’istituzione come la Scuola Medica Salernitana, venne riconosciuta con un valore pari a quello degli uomini tanto da poter esercitare la professione di medico circondata da rispetto e ammirazione.

Nel De ornatu mulierum sono elencate le proprietà di 96 piante e derivati, 20 preparati di origine animale e derivati, 17 minerali e 6 preparati misti, per un totale di 63 ricette, in grado di ottenere altrettanti rimedi a scopo cosmetico e/o medicinale.

Ed ecco, dall’affascinante sapere trasmessoci da Trotula, nasce l’idea di questo blog, dalla sua concezione di cosmetico quasi filosofica: aver cura di sé e del proprio corpo per un armonia con ciò che ci circonda.

Ovviamente alcune  delle ricette che lei consiglia possono far sorridere, alcune sono composte da ingredienti non del tutto a noi conosciuti.  Ma per me è molto interessante studiare Trotula i suoi trattati le sue teorie e allora, perché non condividere con voi tutto questo.

Vorrei che questo blog possa diventare un modo divertente per scoprire ed imparare nuove cose e se possibile anche raccontarle.

Com’è nata l’idea?

Julie&Julia2.jpg

Lo ammetto, la voglia di creare uno spazietto tutto mio nel cibermondo l’avevo da un pò, però cercavo un’idea, una struttura. Non volevo semplicemente provare prodotti e dare recensioni. Poi lo studio, il lavoro, gli esami… e il tempo è passato. Fino a quando, una sera, vedendo un film, ho avuto un’idea, ho capito come strutturare il tutto e come poterlo sviluppare. Ed ecco che mi sono comprata un quadernino dove segnarmi e appuntarmi il tutto per non dimenticare nulla. Da quel momento ho iniziato a scrivere cercare e programmare ed eccoci qua.

Il film ispiratore è stato Julie & Julia con  Meryl Streep e Amy Adams. Il film è uscito nel 2009 e io, mea culpa, l’ho visto solo 8 anni dopo, una sera di fine settembre in cui a Roma iniziava a soffiare un’arietta fresca. Per chi non avesse mai visto il film, tra l’altro tratto da una storia vera, racconta di una ragazza di New York che inizia una sfida con se stessa: sperimentare nel giro di 365 giorni tutte le 524 ricette contenute in un famoso libro di cucina francese di Julia Child, e riporta il tutto su un blog unendo così due sue passioni: la cucina e la scrittura.

Ed ecco lì che inizia ad accendersi una lampadina; perché non unire due mie passioni: la cosmesi e la fotografia.

Ora, voi vi chiederete cosa c’entra un film che di base parla di cucina e ricette con un blog che invece parla di cosmetici. Beh, ecco, qualche mese prima della mia visione del film, mia mamma, di ritorno da una vacanza a Salerno, mi regala un libro: L’armonia delle donne.

Questo Libro parla di una donna, Trotula de Ruggiero (di cui parlerò nel prossimo post) donna della scuola salernitana di medicina, la quale nel Medioevo, parliamo della seconda metà dell’anno 1000, scrisse il De ornatu mulierum, il primo manuale di cosmesi del mondo occidentale.

E man mano che il film si svolge la lampadina nella mia testa  si accende del tutto, perché non parlare di prodotti cosmetici, di inestetismi e consigli di bellezza anche con l’aiuto di Trotula??!!!!

Cosmesi, antichi consigli e fotografia e il gioco è fatto o meglio.

Non so se mi sono spiegata? Spero nel tempo di riuscire a realizzare tutte le idee che mi frullano nella testa ed a trasmettere le mie passioni per renderle fruibili a tutti .

Bene, detto ciò, buona lettura!